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Stato civile

 

Stato civile

L’Ufficio di Stato Civile di un’Ambasciata o di un Consolato è quell’istituzione che si occupa, come un Comune italiano, delle iscrizioni, annotazioni e tenuta dei Registri di Stato Civile. I Registri di Stato Civile sono quattro: cittadinanza, nascita, matrimonio e morte. Per ognuna di queste materie, l’Ufficio ha anche la competenza a rilasciare certificati dei documenti depositati agli atti dell’ufficio che attestino appunto lo "stato civile" di ciascun individuo.

In particolare, gli uffici consolari ricevono gli atti emessi dalle Autorità straniere e li trasmettono ai comuni italiani per la trascrizione.

Il settore di Stato Civile degli uffici consolari, oltre alla gestione dei quatto registri di Stato Civile, assiste i cittadini residenti nella circoscrizione nell'espletamento delle seguenti pratiche:

· Redazione del verbale di pubblicazioni di matrimonio e affissione all’albo consolare;

· Celebrazione del matrimonio consolare, sempre che non vi si oppongano le leggi locali;

· Trasmissione delle istanze per il cambiamento del nome o del cognome, perché ridicolo o vergognoso, alle prefetture competenti;

· Ricezione e trasmissione delle sentenze di separazione e di divorzio ai Comuni competenti per la trascrizione.

 

Requisiti necessari per avere diritto a registrare gli atti di Stato Civile e/o a ottenere i relativi certificati negli Uffici di Stato Civile

Il cittadino italiano che ha fissato la sua residenza all'estero, per potere registrare nascite, matrimoni e/o decessi (e ottenere i relativi certificati), deve prima iscriversi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.).

 


VARIAZIONI DI STATO CIVILE

1. NASCITA

Registrazione della nascita del figlio di un cittadino italiano all’estero:

i figli di cittadini entrambi italiani o di almeno uno dei due genitori con cittadinanza italiana, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani. Pertanto la loro nascita deve essere registrata in Italia.

Per effettuare la comunicazione di una nascita, bisogna presentarsi all’Ufficio Consolare con i seguenti documenti:
- atto di nascita, emesso dal competente Ufficio di Stato Civile del Paese in cui si risiede, munito di traduzione in italiano, effettuata da un traduttore ufficiale, e legalizzato presso il Ministero degli Esteri straniero (per tutti quei Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del ‘61);
- documentazione comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei genitori (carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana).

2. MATRIMONIO


Il matrimonio celebrato in Kenya o alle Seychelles, per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il comune italiano competente. Il connazionale residente in Kenya oppure alle Seychelles, regolarmente iscritto presso l’anagrafe consolare potrà presentare l’Atto di Matrimonio:

1. Presso la Cancelleria Consolare di questa Ambasciata, che ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente

2. Direttamente al Comune italiano di appartenenza, una volta legalizzato e tradotto. Per ulteriori utili informazioni si prega di consultare la pagina dedicata sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Documentazione necessaria:

Seychelles

  •  Modulo di Richiesta trascrizione di Atto di Matrimonio alle Seychelles;
  •  Atto di Matrimonio in originale emesso dall’Ufficio di Stato Civile del Paese estero;
  •  Fotocopia dei documenti di identità dei coniugi per verificare l’autenticità delle firme dei titolari: Passaporto (le prime tre pagine) oppure Carta d’Identità (fronte retro);
  •  Traduzione in italiano dell’atto di matrimonio certificata da un'autorità Consolare;
  •  Eventuale fotocopia dell’atto di nascita, nel caso uno dei due coniugi è cittadino straniero, emesso dall’Ufficio di Stato Civile del Paese estero.

 

Kenya

  • Modulo di Richiesta trascrizione Atto di Matrimonio in Kenya (da firmare in presenza dell'autorità Consolare competente)
  • Atto di Matrimonio in originale accompagnato dall’atto di trascrizione del matrimonio emesso dall’Ufficio di Stato Civile (Marriage Registrar) del Kenya.
  • Nel caso di matrimoni celebrati secondo il rito cristiano, musulmano, hindu o tradizionale, l’atto di trascrizione del matrimonio dovrà essere altresì accompagnato dalla certificazione del Ministero degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale del Kenya (Legal & Host Country Affairs Directorate) attestante l’autenticità della firma e del timbro dell’Autorità che ha celebrato il matrimonio.
  • Fotocopia dei documenti di identità dei coniugi per verificare l’autenticità delle firme dei titolari: Passaporto (le prime tre pagine) oppure Carta d’Identità (fronte retro).
  • Traduzione in italiano dell’atto di matrimonio certificata da un'autorità Consolare.
  • Eventuale fotocopia dell’atto di nascita, nel caso uno dei due coniugi è cittadino straniero, emesso dall’Ufficio di Stato Civile del Paese estero.

 

3. DIVORZIO


ATTENZIONE
- Si attira l'attenzione dei connazionali sul fatto che nella Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2014 e' stato pubblicato il D.L.12.09.2014, n. 132 recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile.


Registrazione in Italia di una sentenza di divorzio pronunciata all’estero:

prima di tutto, bisogna considerare che una sentenza di divorzio pronunciata all’estero non è considerata automaticamente valida in Italia.

I documenti che occorrono per la trascrizione sono:

  • la sentenza passata in giudicato (originale o copia autenticata);
  • la traduzione ufficiale della sentenza;
  • la dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  • una fotocopia di tutta la documentazione presentata;
  • atto di registrazione del divorzio presso l’Ufficio di Stato Civile del Paese.

Questi documenti debbono essere in copia certificata conforme con bollo autentico del Tribunale,

Se i documenti sono validi secondo la legislazione del luogo di emissione, l’Ufficio consolare provvede all’invio dei documenti al Comune italiano per la registrazione della sentenza.


4. MORTE

Registrazione in Italia del decesso di un italiano residente all’estero:

la morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia.

I documenti necessari per registrare il decesso sono:

- atto di morte emesso dal competente Ufficio di Stato Civile del Paese di residenza, debitamente tradotto ed eventualmente legalizzato (nei casi previsti);

- documentazione relativa alla cittadinanza del defunto: carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana.

Tutti i certificati di stato civile emessi dalle locali autorità dovranno essere presentati in originale e, ove previsto, legalizzati e tradotti in italiano, al fine dell’invio da parte dei consolati ai comuni competenti.


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