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Cooperazione Politica

 

Cooperazione Politica

 


RELAZIONI BILATERALI

Le relazioni tra Kenya e Italia hanno radici profonde, fin dall’indipendenza del Paese ottenuta nel 1963 e sono tradizionalmente improntate ad amicizia e collaborazione in un ampio spettro di settori: dal dialogo politico alla cooperazione allo sviluppo passando per un sempre piú intenso interscambio commerciale.
Il salto di qualitá nelle relazioni bilaterali é avvenuto all’inizio degli anni ottanta quando sono stati firmati i primi Accordi bilaterali in materia di cooperazione allo sviluppo.

L’Italia é considerata dalle Autoritá kenyane un partner affidabile per l’impegno da sempre profuso dal Governo italiano per la crescita economica e sociale della popolazione kenyana e per il sostegno al consolidamento democratico delle istituzioni locali.
Sui temi di politica estera, la collocazione strategica del Kenya e la sua tradizione di stabilita’ politica ne fanno un partner privilegiato per l’Italia nell’Africa Orientale. Nella dimenstione regionale esiste una consolidata collaborazione tra Italia e Kenya frutto di una visione condivisa sulla natura delle questioni che interessano l’area, dalla sicurezza all’integrazione regionale, fino all’affermazione dei diritti fondamentali. Tale collaborazione si manifesta anche in seno all’IGAD Partners Forum di cui l’Italia ha la Co-Presidenza.

Altro elemento qualificante delle relazioni bilaterali, sotto il profilo della collaborazione nel campo scientifico, é la presenza in Kenya dell’Agenzia Spaziale Italiana a cui é affidata, sulla base di un accordo intergovernativo, la gestione della stazione di rilevamento satellitare collocata nella penisola di Ras Ngomeni nel distretto di Malindi. Il progetto che ha dato vita alla stazione, denominato “San Marco”, risale al 1964 quando fu ideato ed avviato dall’ingegnere dell’Aeronautica Militare italiana, Luigi Broglio.
Baluardo fondamentale dei rapporti tra i due Paesi e’ infine la presenza di una ampia e diversificata collettivita’ italiana residente, tanto a Nairobi quanto sulla zona costiera. Molti dei connazionali sono in Kenya da diverse generazioni, hanno sviluppato importanti e rinomate attivita’ nel Paese e sono una preziosa risorsa per il Sistema Italia nel suo insieme.


ATTUALITA’ POLITICA

Nel quadro della cooperazione UE l`Italia sostiene gli sforzi del Governo kenyano per l’attuazione della riforma del sistema istituzionale secondo la Costituzione promulgata il 28 agosto 2010. La riforma del sistema di rappresentanza politica, il nuovo assetto degli enti locali, le innovazioni nel settore giudiziario ed una nuova organizzazione degli organi di polizia sono tra i capitoli piú importanti in questa operazione di rinnovamento.

In raccordo con la Comunitá dei Donatori, l’Italia persegue un costante dialogo con il Governo kenyano su temi quali il rafforzamento delle istituzioni democratiche ed il rispetto dei diritti umani, la sicurezza, la lotta al crimine.

L’Italia é anche impegnata negli ultimi anni a contribuire alla crescita economica e sociale del Kenya e ai suoi ambizioni programmi di sviluppo (Vision 2030), attraverso l’intensificazione degli scambi commerciali, il trasferimento di tecnologie e  competenze industriali e la tradizionale assistenza della cooperazione allo sviluppo, concentrata soprattutto nelle aree rurali del Paese con progetti nei settori dell’irrigazione e della sanitá.


SISTEMA POLITICO-ISTITUZIONALE DEL KENYA

Il Kenya e` una Repubblica Presidenziale indipendente dal Dicembre 1963. Il 27 Agosto 2010 e’ stata approvata la nuova Carta Costituzionale che ha sostituito quella adottata con la Dichiarazione d’Indipendenza. Le elezioni di Marzo 2013 hanno sancito il definitivo passaggio al sistema Presidenziale puro, articolato su un ordinamento statuale nel quale trovano ampio spazio le autonomie locali, in risposta all’esigenza di dare adeguata rappresentanza al complesso mosaico etnico-tribale keniota.
Il Presidente viene eletto con la maggioranza assoluta a livello nazionale piu’ il 25% in almeno la meta` delle 47 nuove Contee nelle quali la Costituzione suddivide il territorio nazionale. E’ stata inoltre istituita una Camera Alta del Parlamento, rappresentativa delle autonomie locali. Essa conta 47 membri in rappresentanza delle contee, 16 membri designati dai partiti politici in funzione della loro rappresentativita’, 2 rappresentanti della gioventu’ e due membri rappresentanti le persone diversamente abili.
Altra novitá introdotta dalla Costituzione e` la riforma della proprietá della terra. E’ stata al riguardo istituita una commissione nazionale delle terre, indipendente dal Governo, incaricata di indagare sulle “ingiustizie storiche” nella distribuzione delle terre demaniali. La Costituzione limita inoltre l’estensione massima della terra di proprieta’ privata e abolisce la proprietá illimitata per gli stranieri trasformandola in un possesso limitato a 99 anni (nella formula del “leasing” derivata dal diritto anglosassone). Tale misura e’ stata adottata lo scorso mese di agosto.
Ulteriori principali novita` del nuovo testo costituzionale riguardano il trasferimento di alcuni poteri e competenze dallo Stato centrale alle Contee, l’introduzione di una Carta di Diritti, l’introduzione di un’Alta Corte con funzioni di organo giudiziario di ultima istanza e di corte costituzionale e infine l’abolizione della carica di Primo Ministro.
La formazione del Governo Kenyatta (aprile 2013) ha infine rappresentato una ulteriore innovazione in quanto, in rottura con il passato, si tratta di un Esecutivo assai snello e composto principalmente da tecnocrati, chiamati Cabinet Secretaries, molti dei quali estratti dal settore privato, che non avevano mai precedentemente ricoperto incarichi di Governo. Prima della nomina definitiva ciascun Cabinet Secretary e’ stato sottoposto ad una procedura di scrutinio parlamentare (“vetting”).


RECENTI SVILUPPI

Il nuovo Governo keniota, dopo una prima fase di assestamento, ha dato un chiaro impulso allo sviluppo infrastrutturale del Paese siglando, tra le altre, intese con una societa’ cinese per lo sviluppo della ferrovia “single gauge” per collegare Mombasa a Nairobi, e da Nairobi ai Paesi limitrofi. Tale importante progetto e’ teso ad alleggerire la rete di trasporto su gomma, fortemente congestionata.
Il Governo ha inoltre dovuto affrontare la persistente minaccia terroristica a seguito dell’attentato al centro commerciale Westgate di Nairobi e alcune aree remote del Nord-est al confine con la Somalia sono instabili. Allo stesso tempo il Governo ha posto in essere le necessarie misure tese a rafforzare i controlli sui flussi migratori e la sicurezza in particolare nelle regioni costiere. L’insicurezza ha danneggiato non poco l’economia keniota, ed il numero dei turisti e’ calato vertiginosamente. Uno sforzo comune di recupero tra Governo e operatori del settore turistico, molti dei quali sono italiani, e’ in corso per far ripartire i flussi di visitatori.
Sul piano internazionale i rapporti della Comunita’ internazionale con il Kenya, dopo un iniziale rallentamento a seguito degli sviluppi all’Aja, si avviano ad una piena espressione del loro potenziale. Molto promettente e’ sotto questo profilo la prospettiva di conclusione di un EPA (Economic Partnership Agreement) con l’UE che dovrebbe favorire gli scambi commerciali ed incrementare l’attrattiva del Kenya per gli investimenti diretti in Africa Orientale.
Sul piano interno il Governo ha confermato di voler conseguire obiettivi di crescita ambiziosi anche grazie a solidi fondamentali macroeconomici. L’esecutivo ha anche intrapreso energiche azioni per combattere il fenomeno della corruzione, che ha toccato alcuni progetti di elevato profilo del Paese.


VISITE DI AUTORITA' DI GOVERNO ITALIANE IN KENYA

Il dialogo politico si articola in un periodico scambio di visite istituzionali di alto profilo. La piu’ recente e’ stata effettuata nell’Aprile del 2015 dal Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il quale si e’ recato a Naironbi per esprimere la solidarieta’ del popolo italiano all’indomani dell’eccidio di Garissa. In precedenza, nell’agosto 2013 il Vice Ministro per gli Affari Esteri con delega per l’Africa, Lapo Pistelli ha effettuato una visita a Nairobi con una fitta agenda di incontri bilaterali. Per quanto riguarda precedenti Governi, si ricordano le visite del Sottosegretario agli Affari Esteri, Senatore Alfredo Mantica (luglio 2011), del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, (febbraio 2010) e del Ministro degli Esteri, On. Franco Frattini (gennaio 2010). Quest’ultima fu particolarmente significativa in quanto si e’ trattato della prima visita in Kenya di un Ministro degli Esteri italiano da oltre due decenni.


VISITE DI AUTORITA' DI GOVERNO KENYANE IN ITALIA

Il Presidente della Camera keniota (National Assembly) ha visitato l’Italia nel Novembre 2014, incontrando il Presidente Boldrini e il Presidente Grasso. Tra i membri del Governo Kenyatta, i Ministri per il Turismo e Commercio, Phyllis Kandie, per l’Agricoltura, Felix Koskei, e per il Tesoro, Henry Rotich, hanno visitato il nostro Paese.
In precedenza si ricordano le visite del Ministro dell’Agricoltura Kosgei (novembre 2011) e, lo stesso mese, del Deputy Speaker Hon. Farah Maalim; del Ministro per la Sicurezza Interna, George Saitoti (settembre 2010), nonche’ dell’allora Primo Ministro Odinga in occasione del Meeting di Rimini sui conflitti in Africa (agosto 2009).


ACCORDI VIGENTI

Accordi precedenti all’indipendenza, stipulati con la Gran Bretagna e rispetto ai quali vi e’ stata la successione del Kenya:

- Convenzione italo-britannica per la reciproca estradizione dei malfattori (1873);
- Convenzione italo-britannica per l’assistenza giudiziaria in materia civile e commerciale (1930)

Accordi successivi all’indipendenza:

- Scambio di Note relativo alla Conferma della Convenzione italo-britannica per la reciproca estradizione (1967);
- Accordo di cooperazione finanziaria (1983);
- Accordo di cooperazione economica, tecnica ed allo sviluppo (1985);
- Accordo relativo alla Base di Lancio e di Controllo di Satelliti, San Marco – a Malindi, Kenya (1994)
- Accordo in materia di promozione e protezione degli investimenti con protocollo (1996);
- Accordo sulla ristrutturazione del debito (Club di Parigi del 15 gennaio 2004);
- Intesa nel settore culturale (ottobre 2006);
- Accordo per la conversione del debito nascente da crediti d’aiuto (ottobre 2006);
- Intesa politica per la Base San Marco di Malindi (ottobre 2006);
- Accordo bilaterale per la concessione di un credito di aiuto (luglio 2010).



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